Caso studio · Rainbow Gioielli
Ogni euro di pubblicità ne rende venti.
Due anni fa ne rendeva cinque e mezzo. In mezzo c'è un taglio del 90% al budget pubblicitario: gli ordini sono scesi del 62%, non del 90%, e il resto lo tengono in piedi i canali di proprietà.
Gioielleria online · Shopify · Italia · gennaio–luglio, confronto 2024 contro 2026
Il ritorno per euro speso
Stesso negozio, un decimo della benzina.
Da 8,02 € a 2,13 € per ordine acquisito
Da uno stack di sei app a un sistema solo
Su 5.150 ordini nell'anno di picco
I numeri
Gennaio-luglio, 2024 contro 2026.
| Metrica | 2024 | 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Spesa pubblicitaria | 17.500 € | 1.750 € | −90% |
| Ordini | 2.183 | 822 | −62% |
| ROAS | 5,7x | 19,9x | +251% |
| Costo ads per ordine | 8,02 € | 2,13 € | −73% |
| Valore medio ordine | 45,46 € | 42,40 € | −6,7% |
Shopify Admin API, tutti gli ordini reali esclusi test e cancellati. Spesa pubblicitaria dichiarata dal titolare.
Come si legge
Tre cose che i numeri dicono.
Il taglio non si è scaricato sugli ordini
La spesa pubblicitaria è scesa del 90%, gli ordini del 62%. Ogni punto di budget tagliato è costato 0,69 punti di ordini. Lo scarto è tenuto dai canali di proprietà: email, recupero carrelli e clienti che tornano, cioè quello che il sistema fa girare da solo.
Il valore medio dell'ordine ha tenuto
Quando si spegne la pubblicità di solito l'AOV crolla, perché resta il traffico peggiore. Qui è sceso del 6,7%. Significa che chi arriva senza essere inseguito da un annuncio compra quasi come prima.
L'operatività non è aumentata
Gli stessi processi che nel 2024 giravano su sei strumenti diversi oggi girano su uno. Le 34 automazioni fanno il lavoro che prima richiedeva attenzione quotidiana: sincronizzazione cataloghi, recupero carrelli, campagne, controllo anomalie.
Il tuo costo per ordine lo conosci?
Se la risposta non è un numero preciso, è già il primo problema da risolvere.
La scala
Cosa gira ogni giorno, senza nessuno che lo guardi.



Proiezione
E se il budget tornasse quello di prima?
Non è un risultato ottenuto: è il conto che si ottiene applicando il ROAS misurato oggi al budget pubblicitario del 2024.
Una proiezione lineare non tiene conto della saturazione del pubblico: il ROAS cala man mano che il budget sale. Va letta come ordine di grandezza dell'efficienza guadagnata, non come previsione di fatturato.
Cosa questo caso studio non dimostra
- Un solo caso studio. I risultati dipendono anche dal settore, dal catalogo e dal mercato: non sono trasferibili automaticamente.
- Il confronto è fra due periodi con budget pubblicitari molto diversi. Isola l'efficienza, non misura la crescita.
- Il sistema è in produzione da giugno 2026: la finestra di osservazione post-installazione è breve.
- La spesa pubblicitaria è dichiarata dal titolare e non estratta dalle piattaforme ads.
Quello che è dimostrato è che l'efficienza si può costruire. Il resto dipende dal tuo negozio.
Parliamone
Facciamolo sul tuo, di negozio.
Racconta in due righe come lo gestisci oggi: la risposta dice cosa si può automatizzare e quanto puoi smettere di pagare, anche se poi decidi di non farne nulla.